10 settembre 2019
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A Venezia un Centro Internazionale sui Cambiamenti Climatici

Si riporta estratto del comunicato stampa dell’on. Nicola Pellicani:

“Venezia è una città caratterizzata da una forte specificità e identità che si esprime tramite lo storico connubio tra contesto urbano e ambiente lagunare e, per tale motivo,  è considerata la città d’acqua per eccellenza a livello mondiale. Com’è storicamente noto, Venezia è stata nei secoli in grado di adattarsi progressivamente alle variazioni del contesto ambientale che la circonda, grazie a un processo continuo di coevoluzione tra sistema naturale (la laguna di Venezia) e sistema socio-economico (i centri urbani lagunari e le attività economiche nel tempo sviluppate).

Tuttavia, tale profondo legame che ancora oggi costituisce l’essenza della città lagunare, rappresenta un elemento di fragilità e vulnerabilità in considerazione degli attuali eventi estremi e a fronte degli attesi effetti dei cambiamenti climatici in atto, quali ad esempio l’aumento del livello relativo del mare. Inoltre va evidenziato che  l’elevata vulnerabilità del territorio veneziano  non interessa  la sola città storica, ma riguarda l’intera laguna, i litorali e le aree di entroterra che insistono nel bacino scolante della laguna, che insieme formano un sistema unitario.

Questa iniziativa è frutto della collaborazione con una parte significativa della comunità scientifica veneziana, tra cui il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici – CMCC, Università Ca’ Foscari, IUAV, VIU, Corila, CNR, Thetis.

Pertanto è stata presentata alla Camera dei Deputati una Risoluzione che impegna il nuovo Governo ad attivarsi a promuovere la costituzione con sede a Venezia di questo nuovo organismo di studio e ricerca sui cambiamenti climatici.”

L’iniziativa ha ottenuto l’appoggio di Ségolène Royal già Presidente di Cop 21 e fondatrice della ONG “Desir d’avenir pour la plànete”.