Comunicati stampa
L'Arsenale di Venezia sarà la prestigiosa sede di un network internazionale
L’Arsenale di Venezia sarà la prestigiosa sede di un network internazionale che studierà gli impatti dei cambiamenti climatici sulle aree urbane costiere e lo sviluppo di azioni di adattamento.
All’Arsenale di Venezia, presso la sede di Thetis, nascerà un network internazionale per lo sviluppo di best practices costiere. Punto di partenza sarà la costituzione di una rete mediterranea di città, a cominciare dalla città lagunare italiana ed da Alessandria d’Egitto. Venezia, per le sue specificità, è stata presa come punto di riferimento dagli oltre 50 esperti convenuti all’Arsenale dal 12 al 16 settembre 2011 in occasione della conferenza internazionale dedicata agli impatti dei cambiamenti climatici sulle aree urbane costiere. Infatti, le esperienze acquisite nel campo della salvaguardia di Venezia e della sua laguna e nell’implementazione del “Sistema Mose” sono una base per lo sviluppo di misure per l’adattamento alle minacce che i cambiamenti climatici rappresentano per le città costiere.Invitati dal Magistrato alle Acque di Venezia con la collaborazione dell’Università di California San Diego – Sustainability Solution Institute e Thetis e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare, i rappresentanti di prestigiose istituzioni scientifiche, organizzazioni governative e non provenienti da diverse parti del mondo (USA, Australia, Giappone, Olanda, India, Gran Bretagna e Italia), hanno discusso le seguenti tematiche:
• le previsioni dell’innalzamento del livello del mare e la loro affidabilità, e gli impatti sulle popolazioni e le infrastrutture costiere;
• le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e la loro attuazione;
• le modalità per usare la scienza nell’indirizzare i decisori istituzionali;
• la costruzione della capacità tecnica di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici attraverso il monitoraggio, la valutazione ed il supporto alle decisioni;
• la necessità di partecipare a network di esperti internazionali di politica, scienza e tecnologia per condividere la conoscenza scientifica, i progressi tecnologici, l'esperienza operativa e le migliori pratiche di gestione.
“Ci tengo a sottolineare che non è casuale che di questi temi si sia discusso a Venezia” , commenta l’Ing. Maria Teresa Brotto, Amministratore Delegato di Thetis, “la città è infatti un importante caso studio per la sua risonanza mondiale. I numerosi studi effettuati e gli importanti appuntamenti come quello di oggi, dimostrano come il complesso degli interventi fisici e ambientali eseguiti nella Laguna di Venezia e quelli in costruzione rappresentano un importante riferimento a livello mondiale nel processo di sviluppo sostenibile molto complesso e ricco di criticità”.
Per tre giorni, rappresentanti di istituzioni accademiche (Columbia University, Western Australia University, Wageningen University, Biblioteca Alessandrina) e di ricerca (CMCC, ECEHH), agenzie ed organizzazioni governative (California Ocean Protection Council, Delta Committee) e no-profit (World Bank) si sono confrontati sulle varie esperienze internazionali. Coordinatore dei lavori è stato il Prof. C.Kennel del Sustainability Solutions Institute dell’Università di S.Diego, sostenitore della tesi che: “i cambiamenti climatici rendono necessaria l’adozione di un modello di gestione ambientale basata su un approccio adattativo, che sia in grado cioè di individuare ed adeguarsi ai cambiamenti in atto e futuri, come è stato fatto a Venezia”. La dichiarazione finale condivisa da tutti gli esperti internazionali, in estrema sintesi, rilancia una nuova filosofia, dove gli interventi e le opere ingegneristiche devono avere un approccio che si integri con la gestione ambientale. Venezia, avendo anticipato con i propri interventi gli impatti dei cambiamenti climatici, è considerata un’icona - e quindi un caso studio - e può diventare un leader mondiale di questo nuovo approccio adattativo, sviluppando la capacità di mantenere nel lungo termine un costante legame con la comunità scientifica mondiale. Per questo motivo, Venezia è stata scelta come sede del suddetto network scientifico internazionale. Il “Sistema Mose” e le opere correlate sono in grado di rispondere ai cambiamenti climatici previsti e al conseguente rialzo del livello del mare anche di fronte alle ipotesi più pessimistiche per l’Adriatico.
La messa in funzione del “Sistema Mose” prevista per il 2014 costituirà l’occasione per fare di Venezia la capitale mondiale della gestione delle aree costiere.
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