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SIOSED - Determinazione sperimentale degli effetti del riutilizzo dei più diffusi sedimenti lagunari

Committente: Consorzio Venezia Nuova – Magistrato alle Acque Venezia

Periodo: 2005 - 2008

Luogo: Italia

La laguna di Venezia rappresenta una realtà unica e molto complessa nella quale la gestione dei sedimenti costituisce, in questi ultimi anni, un punto-chiave per il mantenimento delle caratteristiche dell’ecosistema. Nel 2005, integrando la conoscenza derivata da 15 anni di studi dell’ambiente lagunare e l’esperienza nel recupero di strutture morfologiche, il Magistrato alle Acque di Venezia ha promosso il progetto SIOSED - Determinazione sperimentale degli effetti del riutilizzo dei più diffusi sedimenti della Laguna.
Il progetto è realizzato attraverso il concessionario Consorzio Venezia Nuova e coordinato da Thetis in collaborazione con SCRIPPS Institution of Oceanography (SIO) di La Jolla, California, USA, l’Istituto di Scienze Marine del CNR di Venezia, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste e la società SELC di Venezia.

Il progetto è stato indirizzato a valutare la compatibilità dei sedimenti lagunari con il loro riutilizzo ai fini della ricostruzione morfologica in laguna di Venezia.
Obiettivo principale del progetto è stato quello di contribuire ad orientare le strategie di gestione dei sedimenti lagunari, attraverso i più aggiornati approcci e metodologie scientifiche disponibili, integrati e multidisciplinari, nel contesto del miglioramento complessivo dell’ecosistema lagunare veneziano, in accordo con gli indirizzi della Legge Speciale, nella direzione indicata dal Protocollo d’Intesa del 1993 e nella prospettiva delle Direttive e Politiche Europee.
Il progetto ha prodotto una valutazione del rischio ambientale associato alla movimentazione di sedimenti lagunari, classificabili attualmente come tipo A (a basso livello di contaminazione secondo il Protocollo d’Intesa 1993), accurata, autorevole e supportata da una solida base sperimentale. Lo studio ha previsto la realizzazione di un campo-prova sperimentale formato da banchi sommersi costituiti da sedimenti dragati di tipo A. I processi evolutivi di queste strutture e gli effetti sulle aree circostanti sono stati monitorati per circa due anni valutandone in modo integrato gli aspetti geochimici, biologici (dalle comunità microbiche ai macroinvertebrati), ecologici e tossicologici.
I risultati ottenuti hanno prodotto un ampio spettro di dati sugli effetti della movimentazione e del riuso di sedimenti e di informazioni rilevanti sui processi dell’ecosistema lagunare che potranno costituire il benchmark per studi futuri e per una gestione ecologicamente sostenibile dei sedimenti della laguna di Venezia. Particolare attenzione è stata posta all’ottenimento, dal complesso delle evidenze raccolte, di risposte sintetiche alle problematiche interpretative e gestionali sulla contaminazione dei sedimenti lagunari.


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