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Casacielo di passaggio 2002-2008

Mario Bottinelli Montandon   
25/01-28/02/08   
Parco   

Thetis, credendo nella analogia tra l'innovazione della cultura scientifica con i percorsi innovativi dell'arte, favorisce lo sviluppo di nuovi linguaggi dell'arte contemporanea. Dal 25 gennaio fino al 28 febbraio 2008, lo Spazio Thetis di Venezia ospita la mostra personale CASACIELO dell’artista Mario Bottinelli Montandon.
La mostra CASACIELO 2002-2008, curata da Lucrezia De Domizio Durini – da sempre a fianco dell’artista comasco – e da Antonietta Grandesso che è responsabile culturale di Thetis, intende presentare al pubblico internazionale l’opera Casacielo nel suo ruolo di progetto-guida all’interno della ricerca di Bottinelli.

Casacielo è infatti un concept che l’artista ha più volte rielaborato nel corso della sua attività: con il Lavatoio (1993-1999) e l’opera ambientale Sitio (2005), entrambe a Bolognano, quindi in terra di Laconia, a Sparta, con The Watchman’s House – Ouraniospiti (2007) e infine a Venezia – proprio in occasione della mostra Casacielo 2002-2008 – con la trasformazione della guardiola d’ingresso dello Spazio Thetis in un’opera permanente intitolata Casacielo di Passaggio. Tutti questi lavori sono documentati nella mostra.
Dominati dall’impiego del colore, i vari modelli Casacielo attraggono lo spettatore che è avvinto da “vertigine azzurra” – come scrive la De Domizio nel suo testo per la mostra – e “riesce a percepire l’energia che anima il paesaggio di luce celestiale, quasi un messaggio divino rivolto all’uomo”.
CASACIELO DI PASSAGGIO, opera stabile studiata da Mario Bottinelli Montandon per Thetis, è una conferma dell’impegno aziendale ma soprattutto della vision del suo Amministratore Delegato, l’Ingegnere Antonio Parruzzolo, che ha voluto espressamente questo intervento e la mostra a corredo per ricordare al mondo della cultura internazionale quanto sia necessaria la solidale collaborazione fra le personalità poste a dirigere luoghi destinati al lavoro e l’arte quale bene fruttifero della società.