Silvia Iorio
08/05/2005 -06/11/2005
Officina Lamierini
In occasione della 51° Biennale di Venezia, lo Spazio Thetis ha presentato n-kiloton© di Silvia Iorio.
N-kiloton è un motore artistico fatto di resistenti ingranaggi e delicate bolle di vetro, al cui interno è contenuta materia d'arte paradossale: pigmento tossico potenzialmente esplosivo.
Una struttura simile a quella dell'atomo per ricordarci le insidie nascoste negli elementi di uso più comune, che minano la nostra salute e contaminano il nostro ambiente. Il catalogo, a cura di Mirta d'Argenzio (editore volume!), comprende una sezione scientifica redatta in collaborazione con l'Università la Sapienza di Roma e che riporta un vero e proprio bollettino di stragi potenziali.
Le schede tossicologiche nella sezione scientifica del catalogo - redatte in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma- sono un bollettino di stragi potenziali. Così il colore incarna la possibilità di n-kiloton© di distruggere o esplodere in creatività oltre ad essere metafora delle insidie nascoste negli elementi di uso più comune, che minano la nostra salute e contaminano il nostro ambiente. I principali indagati sono i pigmenti d’uso comune dalla rivoluzione industriale in poi, dichiarati illegali ma ancora oggi non del tutto noti e certificati per le loro caratteristiche chimiche e la loro tossicità, spesso letale. I colori orbitano e si rivoltano in questa macchina a giostra, ma l’assenza di uno dei pigmenti incriminati evita la potenziale deflagrazione. Ma ad ogni giro i colori si ricombinano e la possibilità è di nuovo aperta.

