19 gennaio 2017
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NUOVO LAVORO EUROPEO PER THETIS: SARA’ PARTNER STRATEGICO DEL PROGETTO MUSES (HORIZON 2020)

MUSES team PhotoDopo la riunione tenutasi a Bruxelles nei giorni 13-14 dicembre 2016, entra ufficialmente nel vivo il progetto “MUSES – Multi-Uses in European Seas” che vede THETIS come importante partner italiano.

MUSES è un progetto della durata di due anni che ha ricevuto un finanziamento di 1,98 milioni di euro dal programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.

MUSES si propone di analizzare il concetto di multi-uso dello spazio marino, valutando le barriere reali e potenziali che ne limitano lo sviluppo, identificando sfide e opportunità di implementazione ed analizzando gli impatti e i benefici di usi multipli ed innovativi del mare. Per multi-uso si intende l’integrazione, in modo sinergico, di diverse attività marittime nella medesima area marina. Sono quindi ricomprese in tale concetto sia soluzioni prettamente tecnologiche quali le piattaforme off-shore multi-uso – in grado per esempio di ospitare funzioni di produzione di energia eolica, acquacoltura e ricerca oceanografica nella medesima infrastruttura – sia soluzioni gestionali finalizzate a massimizzare la coesistenza di usi diversi (quali ad esempio pesca sostenibile, turismo costiero e marino, acquacoltura, protezione e riqualificazione dell’ambiente marino) nella medesima area.

MUSES sarà realizzato da un consorzio internazionale, del quale THETIS è partner strategico, coordinato da Marine Scotland.

Per rispondere agli obiettivi del progetto, i dieci partner del consorzio analizzeranno limiti ed opportunità del multi-uso nelle cinque macro aree marine dell’Unione Europea (Mar Baltico, Mar del Nord, Atlantico orientale, Mar Mediterraneo e Mar Nero) e insieme ai portatori di interesse chiave svilupperanno idee concrete per l’implementazione di opzioni di multi-uso in 7 casi studio locali.

THETIS in particolare, grazie alle numerose esperienze e competenze in campo europeo soprattutto nella pianificazione dello spazio marittimo, nella gestione integrata delle coste e nella lotta ai cambiamenti climatici, sarà coordinatrice dei casi studio locali, uno dei quali interesserà direttamente l’Alto Adriatico. I risultati di tali attività verranno quindi utilizzati per formulare un Piano d’Azione finalizzato alla promozione del multi-uso nei mari europei che individuerà una serie di raccomandazioni per lo sviluppo di future azioni concrete.

Tra i benefici attesi del multi-uso sono compresi: la riduzione degli impatti sull’ambiente marino e le sue risorse, la riduzione dei costi e lo sviluppo di sinergie operative tra attività diverse, lo sviluppo dell’economia del mare anche tramite attività innovative, la creazione di nuove professioni e opportunità lavorative.