Committente: Vento di Venezia
Periodo: 2010 in corso
Luogo: Italia
Su incarico di Vento di Venezia Thetis ha sviluppato, con l’architetto Tobia Scarpa, il progetto definitivo per il nuovo Parco Urbano dell’Isola della Certosa.Si tratta di un articolato un progetto di trasformazione territoriale destinato a riqualificare e restituire alla città storica un’area importante per dimensioni e caratteristiche: l’isola della Certosa.
Il progetto, che fa della qualità urbana, della sostenibilità ambientale, dell’efficienza, della sperimentalità le proprie parole chiave, prevede tre aree caratterizzate da scelte diverse nella tipologia di intervento.
A sud, un ambito urbano, in corrispondenza dell’area più edificata su cui sorgevano gli edifici della pirotecnica. In questo ambito è previsto, dopo un’operazione di pulizia e sfalcio selettivo della vegetazione infestante, il recupero dell’edificato per garantire spazi adeguati, funzionali ed energeticamente efficienti, per l’artigianato, la formazione, l’ospitalità e lo sport.
Poi un ambito rurale, nell’area che ha ospitato per secoli le colture dei monaci, in cui sono previsti la riproposizione di orticoltura e vigneti e l’insediamento di attività di formazione grazie al recupero del chiostro dei conversi e alla riedificazione di un secondo edificio. La zona archeologica, sul retro del chiostro, viene lasciata a manto erboso per assicurare la possibilità di indagini e studi.
Un ambito naturale, corrispondente all’isola nuova, realizzata nei primi decenni del Novecento con i materiali provenienti dal dragaggio del vicino idroscalo. Qui sono previsti percorsi perimetrali e percorsi naturalistici interni pensati per assecondare la naturalità delle aree e mirati ad una fruizione finalizzata, così da proteggere ed al contempo evidenziare le singolarità di massimo pregio che sono presenti.
Nel complesso i tre ambiti garantiscono un grande parco attrezzato che diventa esso stesso un laboratorio ambientale, in cui coesistono ambiente naturale ed attività antropiche tipiche della laguna di Venezia e in cui trovare percorsi pubblici nel verde e spazi per i bambini ma anche occasioni per l’arte e la cultura, con aree completamente recuperate e altre lasciate così come la natura le ha trasformate, con alberi e barene, zone umide e prati.
Infine gli spazi acquei, parte essenziale dell’intervento: sono previsti pontili galleggianti per ampliare l’offerta di ormeggi per il diporto, altri per garantire l’approdo per i visitatori che accedono all’isola con imbarcazione propria. Una piscina galleggiante fornirà un’altra occasione di svago con un intervento removibile e perfettamente compatibile con il contesto ambientale. Due nuovi ponti, galleggianti e apribili, collegheranno infine la Certosa con le isole delle Vignole e di S. Andrea contribuendo così anche alla loro valorizzazione.
Questo progetto, che Thetis ha coordinato e per il quale ha sviluppato progettazioni strutturali, impiantistiche e studi ambientali, è già diventato un esempio di best practice per interventi urbani e come tale esposto alla 12^ Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.

