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Solo Pietre

Pinuccio Sciola
14/06-02/11/2003
Parco

Le monumentali sculture esposte nel parco di Thetis sono enormi blocchi di granito o basalto, talvolta anche biancone di marmo; sono incise longitudinalmente per tutta la superficie e "suonano" attraverso lo sfioramento emettendo quella che l'artista chiama "la musica delle pietre".

Sciola così descrive il suo lavoro: “Io non credo di aver aperto nuove strade. Ho trovato il modo di dare a una materia apparentemente muta un suono, il suo suono.” Il lavoro di Sciola è conosciuto e apprezzato in gran parte dei luoghi dell'arte: sue pietre sonore sono presenti a Roma, nel nuovo Auditorium-Parco della Musica progettato da Renzo Piano. La mostra si inserisce nel circuito della Biennale di Venezia ed è stata curata  da Giannella Demuro e Vittorio Urbani.

Le sculture sonore appartengono alla fase più matura della ricerca artistica di Pinuccio Sciola, una ricerca che lo scultore conduce da diversi decenni nell'ambito della sperimentazione plastica e che, nel tempo, è andata orientandosi verso un'essenzialità della forma che si concretizza in un dialogo, un confronto attivo con la materia, entità pulsante di vita propria. Sciola ha operato un processo di riduzione formale che ha orientato la sua ricerca verso quella dimensione geometrica astratta e minimalista che caratterizza la fase più recente del suo percorso. E' a metà degli anni '90 che Sciola realizza le prime Pietre sonore, blocchi attraversati da incisioni regolari e profonde, che creano una fitta sequenza di lamine verticali, la cui vibrazione produce onde. I materiali sonori prodotti dalle pietre, così nuovi e "altri", hanno stimolato esiti originali nell'ambito della sperimentazione musicale contemporanea (nel '99 la Scala di Milano aveva ospitato le pietre sonore in una serata dedicata a Luigi Nono e curata da Luigi Pestalozza).