22 giugno 2018
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Thetis ospita il workshop del progetto europeo MUSES

DdTmIr_WAAATQnlMUSES “Multi-Use of the Ocean Space” è un progetto della durata di due anni (termine Ottobre 2018) finanziato dal programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto è coordinato da Marine Scotland e prevede la partecipazione di altri 9 partner europei, compresa Thetis. MUSES si propone di esplorare le esperienze esistenti e le ulteriori opportunità di sviluppo del multi-uso dello spazio marino. Per multi-uso si intende lo sfruttamento congiunto e sinergico dello spazio marino e delle sue risorse da parte di due o più settori differenti (per esempio eolico offshore e acquacoltura o pesca e turismo), al fine di incrementare i benefici attesi, ridurre i costi e limitare gli impatti sul mare. MUSES analizza tale concetto su due scale: a livello di bacino marino (Mar Baltico, Mare del Nord, Oceano Atlantico, Mar Mediterraneo e Mar Nero) e tramite 10 casi studio la cui realizzazione è stata coordinata da Thetis. Uno dei casi studio riguarda l’area marina del Nord Adriatico, compresa quella antistante i litorali Veneti.

Nel contesto del progetto MUSES, Thetis ospiterà il 27 giugno c.a. il workshop “Embracing Opportunities – Ocean Multi-Use Action Plan Development”. A tale evento parteciperanno stakeholder di diversa provenienza geografica e con differenti competenze, con lo scopo di discutere le possibili azioni da mettere in atto per facilitare l’implementazione del multi uso dello spazio marino nonché di individuare gli attori chiave di questo processo (es. decisori politici, regolatori, settori di business). Nell’ambito del workshop saranno pertanto analizzati i risultati delle attività di analisi a scala di bacino e di caso studio. Si discuterà anche di combinazioni di uso particolarmente rilevanti per il contesto dell’area marina veneziana, quali: ulteriore sviluppo del pescaturismo con coinvolgimento della pesca artigianale e degli operatori della molluschi-coltura, sinergia tra turismo sostenibile e protezione ambientale a mare (in particolare nelle aree di “tegnue”), sinergia tra turismo sostenibile e valorizzazione e preservazione del patrimonio culturale sommerso (in particolare rappresentato da relitti).